Torte e Mignon

martedì 16 luglio 2013

Il Pasticcere del Re


"...Sapevo, naturalmente che anche in Francia un ananas costava quanto una carrozza nuova. Lì in Inghilterra sarebbe stato ancora più costoso. Ma era il massimo del lusso per gli aristocratici. I cortigiani di Luigi avevano creato piantagioni di ananas riscaldate nelle loro tenute di campagna.(...) le persone meno abbienti noleggiavano ananas maturi per un giorno spendendo una fortuna, solo per adornare le tavole e profumare la sala da pranzo (...) Il Conte di Devon ha una serra di ananas ...e ne va orgogliosissimo (...) l'hanno scorso, credo, si è vantato di aver prodotto quattro o cinque frutti...".


E' un romanzo storico, che ho comprato attratta solo dal titolo e dall'immagine di copertina,  senza neanche leggerne il risvolto. Mi sono fidata  della casa editrice -Neri Pozza - che di solito pubblica libri di qualità e infatti la scelta si è rivelata buona.
E' la storia intricata e romanzata, delle corti di Francia e Inghilterra all'epoca di Luigi XIV e Carlo I, delle guerre di religione e degli intrighi di corte...
Il romanzo si legge bene, scorre e certe volte tiene anche col fiato sospeso, senza per questo avere mai delle punte sorprendenti o geniali. La cosa però che lo rende interessante per noi amanti del genere "dolci e affini" è che tutta la storia è raccontata in prima persona - oltre che dall'amante francese del re inglese Carlo - anche dal pasticcere del re, appunto, l'italiano Carlo Demirco. E ancora più interessanti sono i riferimenti a pubblicazioni d'epoca, a ricette e alla storia della gelateria.
Infatti la figura centrale del romanzo, non è veramente un pasticcere ma un gelataio, anzi un sorbettiere, sabotière, come lo strumento, la sorbettiera in peltro,  utilizzata per creare i suoi sorprendenti gelati.  La tecnica della conservazione del ghiaccio, già nota in tempi antichissimi, pre-romani, discende addirittura all'impero persiano. Così come persiano è il primo maestro del piccolo Demirco, un padrone grezzo e violento. Dal quale però impara a lavorare e gestire i blocchi di ghiaccio senza farli sciogliere (a sue spese...gli taglierà di netto il dito di una mano, come punizione per aver giocato a scivolare sul ghiaccio lasciandolo sciogliere, in modo irrecuperabile). La storia delle affascinanti ricette di  Demirco, evolvono sullo sfondo della sua carriera personale legata alle vicende dei grandi imperi europei del '600, e ne riflettono l'evoluzione: la libertà di pensiero, l'illuminismo, la ricerca scientifica, il colonialismo,il protestantesimo.
Il Posset, una specie di zabaione inglese,a base di vino dolce, noce moscata, finocchiella selvatica, l'alga klamath, le pere Rousselet de Reims, (antica varietà di pere ora catalogate dall'Università di Torino). E poi i riferimenti bibliografici: The Complete Herbal di Nicholas Culpeper, botanico e erborista inglese la cui opera di catalogazione delle erbe fu invisa ai suoi contemporanei e messa al bando per rappresentare una sorta di istigazione alla stregoneria. La Casa Ben Ordinata di Audiger (La Maison Bien Reglé, Paris, 1671).
E' un libro da leggere dunque, sorvolando sulla storia in sé ma concentrandosi sulle parti veramente interessanti, delle ricette, degli ingredienti, delle scoperte e degli abbinamenti che oggi ci potrebbero apparire  scontati ma che per l'epoca rappresentavano una rivoluzione simile alla nostra attuale cucina molecolare.


"Quale era il gelato più semplice da preparare e che il re avrebbe maggiormente gradito? 
Quello alle pere. Re Luigi adorava le pere. Ma sarebbe stato il gelato alle pere più buono che fosse mai stato creato. Usai solo le Rousselet de Reims (...) che proprio in quel mese arrivavano a perfetta maturazione. Prima le arrostii intere con un poco di timo e vino dolce, piano piano, per addolcire la polpa. Poi le ridussi in polpa e aggiunsi la scorsa di un limone e un poco di agresto. Aggiunsi anche un pizzico di sale.(...) erano ingredienti che non si sarebbero avvertiti nel gelato ma sapevo che avrebbero esaltato l'aroma delle pere alla prima cucchiaiata. Poi, in un istante di ispirazione, aggiunsi della crème anglaise. (...)"
 

1 commento:

Sugar ha detto...

Ciao... finalmente arrivo qui da te.:)Grazie per la visita. Chissà com'era questo gelato alle pere fatto apposta per il re. Certo che fare il pasticciere del re, era una gran bella responsabilità. ;)
A presto e buone vacanze, Ada, :)

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